dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 14.01.2010
NOICATTARO IL COMUNE E LA GIUSTIZIA AVVIANO UN PROCEDIMENTO SPERIMENTALE: IL RAGAZZO AIUTERÀ ANZIANI E DISABILI
Da spacciatore di droga ad assistente domiciliare
«Lavori
forzati». Con una massiccia dose di ironia qualcuno ha così definito la
«misura alternativa alla pena» cui sarà sottoposto un giovane di
Noicattaro. Il quale, condannato alla pena di otto mesi di reclusione e
in attesa di scontarla, sarà al centro di una sperimentazione piuttosto
rara dalle nostri parti, frutto dell’accordo tra i Servizi sociali del
Comune di Noicattaro e l’Uepe, l’Ufficio esecuzione penale esterna del
Tribunale di Bari. Un giovane «normale», proveniente
da una famiglia altrettanto «normale».




